La crisi finanziaria e la “Commissione Pecora”

Torno ad aggiornare il blog, dopo un periodo passato a riordinare - come sempre - i cassetti della mia vita (che adesso sono più incasitati di prima, tanto per cambiare).
Tante cose sono successe fino ad oggi: il terremoto in Abruzzo, su tutti. Poi l8217;influenza 8220;A8221;, meglio nota come H1N1 o 8220;febbre suina8221; e, ultima, la notizia del divorzio del Premier.
Oggi però voglio parlare di storia, anche perchè, come si dice, la storia ci aiuta a capire il presente ed a pianificare meglio il futuro. E non sono frasi fatte.
Parliamo di crisi finanziaria, appunto, e nello specifico della prima crisi del 8216;29.
Girovagando per il web, soprattutto tra giornali e blog esteri, ho letto che il Congresso degli Stati Uniti, per meglio affrontare questa nuova crisi, vorrebbe riproporre il vecchio modello Roosevelt: ai tempi, infatti si ritenne necessario indagare non solo sulle motivazioni economiche, quanto sull8217;aspetto criminoso che aveva provocato quella crisi finanziaria.
Si costituì una Commissione d8217;inchiesta, guidata dall8217;allora PM di New York Ferdinand Pecora, dal quale mutuò il nome la Commissione stessa: la Commissione Pecora.
Il PM Pecora e la Commissione non solo indagarono soprattutto sui numerosi casi di frode e corruzione che portarono al noto crac del 1929, ma ispirarono anche l8217;azione di Roosevelt nella stesura di molti disegni di legge atti a regolamentare il sistema bancario statunitense.
Ed è proprio su questo modello che dovrebbe ispirarsi la nuova Commissione d8217;inchiesta del Senato americano, che lo scorso 22 aprile, ha approvato un disegno di legge atto a creare una nuova Commissione speciale dotata di poteri giudiziari, che indagherà sulle cause della crisi finanziaria e formulerà suggerimenti sulle riforme da adottare in modo che essa non si ripeta.
Corsi e ricorsi storici, avrebbe detto Giambattista Vico.
Adesso resta da vedere se, ad ottant8217;anni di distanza, il Presidente Obama riuscirà a fare come (e meglio magari) del suo predecessore Roosevelt. E chissà, magari anche in Italia si comincerà a finalmente a parlare seriamente di crisi, prima di venirne totalmente travolti.
A me, che di cognome faccio Pecora e che vorrei un domani diventare Pubblico Ministero, per il momento giungono la gratificazione ed un incoraggiamento in più a seguire la mia strada, guardando al precedente del 8220;cognonimo8221; PM d8217;oltreoceano. Me-cognonimo!
