Archive: mastella

Franco Laratta su De Magistris

Il sostegno incontrato da Luigi De Magistris, in Calabria, è stato trasversale, anche da parte della buona politica. Tra tutti, il socialista Giacomo Mancini, la parlamentare antimafia di centrodestra Angela Napoli e Franco Laratta, per il centrosinistra. Per intenderci: la politica in Calabria non è tutta uguale, e sull’onestà e la serietà di gente come loro sei pronto a metterci la mano sul fuoco.
Proprio da Laratta ho ricevuto una lettera, che pubblico di seguito. Franco Laratta è un deputato del Partito democratico, entrato in questa legislatura nella nuova Commissione parlamentare Antimafia presieduta dal senatore Pisanu.

Caro Aldo,
ho letto la tua intervista al Giornale, e l’ho trovata sincera. Si capisce benissimo la tua amarezza.
La scelta di De Magistris di candidarsi alle Europee non poteva non ferire quanti come te lo hanno difeso, sostenuto, appoggiato. Molti in Calabria sono rimasti delusi dalla sua scelta. Soprattutto coloro che
hanno condiviso e sostenuto la sua battaglia contro qualsiasi forma di corruzione.
Nel suo impegno in Calabria, l’ho sostenuto anche io. E in diverse circostanze ho parlato della necessità di avere in Calabria magistrati coraggiosi e liberi da condizionamenti.  L’ho apprezzato come magistrato serio, discreto, riservato. Come dovrebbero essere tutti i magistrati. Poi ho cominciato a capirlo sempre di meno. Sin da quando ha cominciato ad apparire in tv, a ’scendere in campo’, ad essere protagonista sempre in primo piano.
Non l’ho capito affatto quando ho visto che indagava mezza Italia: dai leader politici calabresi, fino a Mastella, per arrivare al Presidente del consiglio Prodi (quell’avviso di garanzia a Prodi è stato uno delle cause del tracollo del Governo e della fine anticipata della legislatura); così quando ha teorizzato la Loggia di San Marino. Mastella e Prodi sono risultati estranei completamente alle indagini, la Loggia di San Marino non si è più capito cosa sia: scomparsa dalla scena; mentre ai politici calabresi indagati, ai manager, imprenditori, dirigenti  non abbiamo capito più cosa sia successo: alcuni di loro sono risultati del tutto estranei, altri attendono un processo.
A quel che sembra, il bilancio potrebbe essere: tutti indagati, nessuno colpevole. Devastante!!
Ma lasciamo da parte le indagini di De Magistris, la lotta fra procure (che pagine terribili!? Che regalo a Berlusconi), l’infinito fiume di intercettazioni, anni e anni di inchieste.
Quello che oggi non capisco è come possa De Magistris accettare di candidarsi ad una competizione elettorale quando è ancora nel pieno della bufera politico-mediatica-giudiziaria che l’ha visto attore, protagonista e vittima. Come mai, appena saputo dalla Procura di Roma di essere indagato, non ha ritirato la sua candidatura . O forse è stata annunciata, non a caso, il giorno prima della notizia dell’indagine a suo carico!?. Spero tantissimo che non sia così.
E poi: com’è possibile candidarsi nella stessa circoscrizione in cui un magistrato svolge fino al giorno prima la sua attività? Per smentire le accuse di sfruttare la sua popolarità ( ma c’è chi dice anche peggio), De Magistris avrebbe potuto chiedere di candidarsi in una circoscrizione diversa, magari nel profondo nord del Paese.
Candidatura comunque inopportuna quella di de Magistris, che getta un’ombra devastante sulla stessa magistratura, che fa venire dubbi e sospetti, che dà più forza e molti altri argomenti a quanti vogliono mettere sotto tutela la libertà del magistrato. A tutto questo, De Magistris avrebbe dovuto pensare bene prima. Il danno sarà enorme per tutta la maguistratura. Noi difenderemo sempre la libertà dei giudici e l’indipendenza della magistratura per come stabilito dalla Costituzione. Lo faremo in tutte le sedi possibili, lo faremo perchè in questo sta la possibilità che questo Paese torni ad essere libero e democratico, lontano dalla demagogia, dal populismo, dal cesarismo.  I rischi sono molti per la libertà in Italia, per la lotta alle mafie, alla corruzione, al malaffare.  Ed è proprio per questo che c’è bisogno di rafforzare il ruolo, l’indipendenza, l’autonomia della magistratura.
Caro Aldo, capisco la tua amarezza. L’ho sentita in tanti altri. Tu sai quante attese deluse ci sono state in questi anni in Calabria. Sai bene quanto si fa dura la lotta a tutte le forme di criminalità organizzata e di corruzione devastante. Ma non possiamo e non dobbiamo demordere. Assolutamente.

Ti abbraccio

Franco Laratta
deputato

Lentamente ritorna, Mastella.

Clemente Mastella

Ieri ho sperato che la notizia dell’archiviazione della posizione di Mastella nell’indagine Why Not fosse un pesce d’aprile. Ci ho sperato, ma la speranza in Calabria è già morta. La Procura generale di Catanzaro ha effettivamente archiviato tutto il capitolo riguardante l’ex guardasigilli.
E’ il preludio della disintegrazione chirurgica dell’indagine, che dopo essere stata tolte a De Magistris è stata affidata ad un apposito pool di magistrati. Apro una parentesi che chiudo subito: non ce l’ho con i magistrati in quanto tali, molti sono delle brave persone, ma è ovvio che se fai un pool sullo stile di quello di “Mani Pulite” è un conto, perché in quel caso erano tanti magistrati a lavorare su un gruppo di indagati portati poi a giudizio. Ma quando invece si tratta, come per Why Not, di una indagine basata alla radice su una serie di rapporti che legano diversi soggetti, una volta toltala al Pm che l’ha condotta per affidarla ad un pool, l’indagine va avanti bene solo se i magistrati lavorano insieme sull’intero capitolo investigativo, se invece “dividi” l’indagine in tronconi riferiti ai singoli indagati può venir meno l’oggetto di reato, ovvero nel caso di Why Not tra i tanti reati contestati cadrà certamente il reato quello associativo.
Un po’ la stesa cosa che è accaduta a Totò Cuffaro in Sicilia: non imputabile di associazione mafiosa in quanto si è ritenuto (meglio dire, si è riuscito a dimostrare) che egli abbia favorito singoli mafiosi e non l’intera associazione mafiosa in quanto tale.
Con questo accostamento non voglio puntare il dito contro nessuno, ma ho ritenuto opportuno condividere con i lettori questo semplice ragionamento, anche perché prima di Mastella sono già state archiviate le posizioni di altri indagati.
Tornando a Mastella, Clemente non ha ovviamente perso tempo ed ha addirittura chiesto l’intervento del Presidente della Repubblica nella sua veste di Presidente del Csm. Cosa vorrà adesso Mastella, far radiare De Magistris, farlo arrestare, ostracizzarlo?
Non ci sarebbe da stupirsene, e da buon discepolo il suo successore Luigi Scotti - lo stesso che ad “Anno Zero” lo ha difeso a spada tratta - ha già impugnato la sentenza punitiva del Csm su De Magistris perchè ritenuta troppo <<blanda>>. Prepariamoci a tutto.
Lentamente ritorna, Mastella. I panni della vittima gli calzano a pennello, povero perseguitato! Per non essere da meno alle cazzate sparate dalla Casta in questa campagna elettorale che lo vede assente (assente?), ha tuonato annunciando di aver dato mandato ai propri legali (magari glieli presterà Berlusconi, come ricompensa dei servigi resi al Senato) per valutare <<tutte le possibili azioni giudiziarie e amministrative>> a sua tutela <<per chiedere il risarcimento dei danni a chi ha lavorato (sul piano giudiziario, sul piano mediatico e su quello politico)>> per la sua <<eliminazione politica>>.
Tradotto: altro che pesce d’aprile! Mastella vuole querelarci tutti, non solo De Magistris, ma anche Marco Travaglio, noi di Ammazzateci Tutti, Beppe Grillo, Santoro e tutta la redazione di Anno Zero, Di Pietro, Sonia Alfano, Salvatore Borsellino, Rosanna Scopelliti, Felice Lima ed i magistrati di “Uguale per tutti” e tutti quelli che avremmo “lavorato per la sua eliminazione politica”. Magari c’è già un pool che lavora su di noi e forse, in questo caso, si farà di tutto per dimostrare che sussiste una associazione a delinquere contro un singolo poveretto. Che criminali che siamo…! Lo dico spesso, non mi stupirei se oggi o domani i topi inseguissero i gatti, i gatti inseguissero i cani ed i ladri inseguissero le guardie.

In agenda

Ultimi commenti

Ultimi posts

Archivio