Chi sono
SOMETHING ABOUT ME8230; 
Dio mi ha fatto nascere rompiscatole nel posto più bello del mondo, la Calabria. Da piccolo mangiavo tutto, ma proprio di tutto: dagli omogenezzati ai pupazzetti di gomma, passando per le auto giocattolo (di quelle che con l8217;acqua cambiavano colore). Nonostante ciò la mamma e la nonna, vedendomi ai loro occhi sempre sciupato, contribuivano al raggiungimento mio peso-forma imbottendomi di frullati, di quelli come solo le mamme calabresi li sanno fare. Ingrediente segreto? Il peperoncino, che domande! La mia prestanza fisica ha contribuito però a ricoprire un ruolo di fondamentale importanza nelle partite di calcetto con i miei amichetti: la palla.
Finite le medie decido di emigrare, di andare al nord: mi iscrivo al Liceo Classico a Cittanova (Rc), a ben 7 kilometri (!!!) da casa. Nei primi anni del Liceo comincio ad appassionarmi di politica, entro attivamente nel movimento studentesco, fondo con alcuni amici un8217;associazione e vengo eletto (per sbaglio sicuramente) rappresentante alla Consulta provinciale degli Studenti di Reggio Calabria, della quale divengo vicepresidente.
I miti della mia adolescenza, assieme ad Ernesto Che Guevara, Don Lorenzo Milani e Peppino Impastato, si chiamano Antonino Scopelliti, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino. E, taesticuli tactandi, mi iscrivo perciò a giurisprudenza alla 8220;Sapienza8221; di Roma, con il sogno di diventare un domani Pubblico Ministero.
Il 16 ottobre 2005, nel giorno delle Elezioni Primarie viene ucciso a Locri Franco Fortugno, vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria. E8217; il morto ammazzato numero 24 nella Locride dall8217;inizio del 2005. Spruzzo colmo di rabbia qualcosa su un lenzuolo bianco8230; ne vien fuori questo striscione:

E ADESSO AMMAZZATECI TUTTI!
Ci hanno definiti 8220;i ragazzi di Locri8221;, uno straordinario Movimento di idee e di persone che cresce giorno dopo giorno. Durante tutte le manifestazioni che abbiamo organizzato ho incontrato delle persone fantastiche e piene di sogni, dei ragazzi e delle ragazze che come me non si arrendono a chi vuole cancellare la nostra terra dalle cartine geografiche con la logica della violenza e della sopraffazione. Passo importante è stata la nascita di www.ammazzatecitutti.org che in poche settimane con il solo passaparola, grazie ad un forum di discussione che ad oggi conta oltre 4.000 iscritti di tutta Italia e di tutte le età, riesce ad unire tutti i ragazzi d8217;Italia in un unico grande movimento antimafia sviluppato dal basso.
Oggi, infatti, Ammazzatecitutti è un Movimento antimafia nazionale, con coordinamenti periferici in Calabria, Sicilia, Lazio, Lombardia e Veneto. Abbiamo registrato le adesioni fattive di numerosi familiari di vittime delle mafie, come Rosanna Scopelliti, e ciò da ancora più forza e credibilità a tutta l8217;organizzazione.
Fino ad oggi ho l8217;onore di essere Presidente e portavoce nazionale del Movimento.
PERCHE8217; UN BLOG?
Perchè oggi l8217;informazione calabrese è gravemente malata. I fatti diventano opinioni e le opinioni escludono i fatti. Un blog è una finestra non sulla Calabria, ma sul mondo. Ecco perchè questo spazio di libertà. Almeno qui nessuno potrà tapparmi la bocca.
QUANDO IL BUONGIORNO SI VEDE DALLA QUERELA
A 21 anni ho già addosso 2 querele, delle quali una da parte del Presidente del Consiglio regionale della Calabria, tale Giuseppe Bova. Mi ha querelato perchè ho chiesto di non strumentalizzare il nostro Movimento e di badare al suo Consiglio regionale calabrese, che è allo stato attuale il più inquisito d8217;Italia, con consiglieri indagati per reati che vanno dalla corruzione, all8217;abuso d8217;uffico, all8217;associazione per delinquere, alla truffa, al voto di scambio.
La curiosità:
In questa stessa occasione anche i capogruppo dei Ds e della Margherita in consiglio regionale, Franco Pacenza ed Enzo Sculco dissero sui giornali calabresi che volevano querelarmi. Il primo era già stato arrestato per truffa all8217;Unione europea (e poi scarcerato), il secondo è stato condannato qualche mese dopo in via definitiva a 7 anni di carcere per corruzione. Essere minacciato di querele da questi signori sono oggi per me due belle medaglie al valore.
COSA PENSO DELLA CASTA
A giudicare dallo scatafascio trasversalmente dichiarato della politica regionale calabrese (e di gran parte anche di quella nazionale) rischio di diventare quasi qualunquista. Se dovessi dare una definizione alla