Criminali superstar
Sono stato reintegrato 8220;in prova8221; a 8220;L8217;Arena8221; di Domenica In. Dico in prova perché ho avuto conferma di un fatto che però sarà trattato successivamente.
Nell8217;ultima puntata si è parlato di giustizia, scarcerazioni facili, delle premialità di condotta per i detenuti, e la sempre meno effettiva certezza della pena in Italia.
Ho ascoltato la testimonianza di una mamma , come tante altre ne ho ascoltate fino ad oggi, alla quale hanno ammazzato il figlio carabiniere a 22 anni. Le sue parole sono state un pugno nello stomaco.
Per un attimo la memoria è volata a Sofri, D8217;Elia, Contrada, Santapaola, personalità diverse, certo, ma pur sempre accomunate da una cosa: criminali. Criminali superstar.
Ho preso la parola, con tono sommesso. Ho voluto dire la mia, ho voluto dire quello che pensavo, ho voluto gridare a voce bassa di come in Italia sia assurdo che ex brigatisti, ex terrosti e mafiosi al 41bis trovino ampio spazio, finanche da editorialisti, sulle più importanti testate giornalistiche italiane, e di come la politica faccia a gara ad esprimere solidarietà pelosa a questi personaggi.
Tutti fanno a gara a dare spazio ai pensieri dei criminali e degli assassini, ma nessuno si chiede cosa pensino i parenti delle vittime. Dei morti ammazzati. Mai un editoriale per loro sul Corriere o su Repubblica.
Dedicato ai familiari delle vittime del terrorismo brigatista, stragista e di tutte le mafie.


21 Ottobre 2008 alle 10:28
ma non funzionano i commenti??
21 Ottobre 2008 alle 23:08
Spettacolare Mitico Pecora…
Come sempre!
Mi hai fatta commuovere ed emozionare: la tua indignazione, quella di quei familiari è diventata anche la mia. Tutt’ora non riesco a trovare le parole per esprimere ciò che sento… Non succede spesso!
Un bacio ed un abbraccio forte…
Questa volta te li sei proprio meritati! (Con buona pace delle fans che spero perdoneranno questo slancio di affetto… ^_^)
Hakuna Matata!
Nala
21 Ottobre 2008 alle 23:50
Perfettemente esatto ciò che hai espresso caro Aldo. In Italia manchiamo di una CERTEZZA DELLA PENA nella maniera più assoluta!
Si usa il pugno duro con i ladri di banane e i delinquenti veri sono a spasso a parlare anche dalle prime pagine dei giornali. Ottimo questo passaggio sugli editoriali, perfettamente azzeccato, OTTIMISSIMO. Ti seguo spesso anche all’Arena di Domenica IN, ti apprezzo per quello che fai, per il fatto che davvero sei il megafono scomodo della gente comune, la stessa gente che, ti assicuro, ti apprezza e ti stima per davvero!! Manu Terzi
22 Ottobre 2008 alle 11:29
Come sempre esprimi il pensiero di tutti coloro a cui non viene concesso alcuno spazio per esprimere la propria amarezza e ti fai portavoce non solo del nostro Movimento, ma di tutti quegli italiani che hanno ancora la capacità di indignarsi.
Sei grande come sempre!
Rory
24 Ottobre 2008 alle 22:09
Semplicemente grande…Alla faccia di chi ti critica nella nostra amata Calabria…
A presto
11 Novembre 2008 alle 18:58
Oggi a “Ricomincio da qui” è andata la signora Minetta Burgio, di Niscemi (Caltanisetta): suo figlio, Pierantonio Sandri, è scomparso dal settembre 1995. Di lui non si sa più niente: “Si sa solo - racconta la donna - che qualche giorno prima della scomparsa era stato aggredito per strada da un gruppo di ragazzi tra i quali c’era il nipote di un boss”.
Mi rivolgo alla gente di Niscemi, se ha un pò di umanità:
“Una madre merita di sapere dove è finito suo figlio!”
“Come fate a guardare in faccia i vostri figli,
quando siete a conoscenza di qualche elemento sul giovane
e lo tacete!”
“Ricordatevi che nessuno di voi è immune dal male:
se e quando vi toccherà, troverete anche voi porte chiuse,
perchè la vita, prima o poi, ti chiede il conto,
ti manda un conto amaro per ciò non detto o fatto!”
“Perchè Dio “VEDE”!”
19 Dicembre 2008 alle 14:51
caro aldo,
da tempo seguo te e i ragazzi di locri pur avendo lasciato la professione e vivendo a roma dove faccio il pensionato ancora attivo. mi piacerebbe scambiare qualche chiacchiera con te, magari mangiando una pizza. il mio numero romano è 0698264933. se vuoi, puoi chiamarmi. coraggio, non vi sognate di mollare e attenti all’antimafia dei professionisti. un abbraccio da franco calabrò
*giornalista ex gazzetta del sud