Di Pietro, conta fino a dieci.

Sia chiaro: non credo sia stato il clima di odio antiberlusconiano ad armare di statuetta contundente il quarantaduenne milanese che ha colpito ieri il Presidente del Consiglio Berlusconi, al quale esprimo piena solidarietà e ferma condanna dell’inqualificabile atto di violenza che lo ha visto vittima.

Certo è che se Berlusconi raccoglie tempesta, Di Pietro non è che predichi proprio bene.
Il leader di Idv dovrebbe, qualche volta, imparare a contare fino a dieci prima di parlare.

5 Commenti a “Di Pietro, conta fino a dieci.”

  1. fabio scrive:

    Ciao Aldo,
    sono uno dei Resistenti che ieri sera a Palermo ha aspettato 2 ore fuori dal cinema per assistere alla “replica” della presentazione del dvd su Borsellino. Ti scrivo innanzitutto per ringraziarti per la pazienza mostrata nei nostri confronti e di quanto da te fatto per la buona riuscita dell’evento…Spinto dalla curiosità ho quindi cercato di capire chi eri sul web ed eccomi qua, sul tuo blog! Molto ben fatto, bravo.
    Relativamente all’argomento qui trattato però mi trovo parzialmente in disaccordo con te. Perche credi che Di Pietro abbia sbagliato con le sue dichiarazioni? Non ha fatto altro che riferire la verità dei fatti, ovvero quella di un Primo Ministro, che ben conosciamo, che fa di tutto, con le sue surreali dichiarazioni, per far uscire di testa qualunque persona ragionevole!!! Forse che il falso pietismo mostrato dal resto dell’arco costituzionale sia di migliore esempio per il Paese? O che per tutta risposta dobbiamo ascoltare le ultime dichiarazioni di Silvio (”L’amore vince l’odio”) come di ravvedimento e non come ulteriore sberleffo alla Nazione?
    L’unica cosa che si può rimproverare a Di Pietro credo sia il fatto di aver dimenticato che in Italia, a caldo, non si può dire nulla che accusi un sofferente, grazie - purtroppo - al nostro atavico moralismo clericale, pronto sempre ad assolvere qualunque peccato (leggasi: reato) e a saper piangere anche per la morte di capi mafia, assassini o feriti, nel nostro ultimissimo caso. Anche se non si meriterebbero altro che l’esilio. Con ciò non giustifico l’insano gesto del Tartaglia, che d’altronde è matto riconosciuto, ma ritengo sia giusto rimanere sempre sulle proprie posizioni ed idee, fino alla eventuale smentita comprovata delle stesse.
    Con ciò ti saluto complimentandomi ancora per il tuo impegno civico e la passione con cui lo svolgi.
    A presto
    Fabio, Palermo

  2. emanuele scrive:

    Qualche considerazione:

    Nella dichiarazione di Di Pietro non riesco a vedere tutto questo motivo di scandalo.

    A me sembra più scandaloso che Berlusconi, nonostante lo schieramento di forze dell’ordine incaricate della sua protezione, sia stato colpito con così tanta facilità. Condanno l’episodio, ma il presidente del consiglio deve avere la saggezza di limitare la sua sovraesposizione mediatica, abbassare la violenza dei suoi toni, e, soprattutto, non gettarsi più in questi bagni di folla. La sua incolumità, oltre che un suo diritto inviolabile, è un bene pubblico. Berlusconi ha la responsabilità di fronte a tutti gli italiani di mantenere un comportamento decoroso per evitare che una violenza simile si ripeta.

  3. emanuele scrive:

    “Di Pietro, conta fino a dieci” mi sembra un titolo inopportuno, che sposta l’attenzione su un problema che onestamente non vedo.

  4. Gionata scrive:

    Io più che dire a Di Pietro di contare fino a dieci, chiederei a Fini come mai dopo 15 anni di servilismo nei confronti del corruttore di Arcore, si è svegliato dal torpore che lo circondava ed ha iniziato a parlare bene dei magistrati e a criticare il suo padrone…Smania di poltrona?

  5. Carlo Mascarino D'Angelo scrive:

    Ringrazio e ricambio affettuosamente gli auguri dall’Argentina ( La Plata ) auspicando il tuo e vostro èsito nella lotta piú eròica che esista ( oltre a quella pur diffícile contro la casta ). Riguardo a Di Pietro forse vorrai considerare tanto quello che ha fatto come magistrato che quello che ha fatto come político. Soltanto lui ha un programma praticamente completo ( lo conosci, vero ? ) e soltanto il suo partito fa una vera opposizione. Non riesco a trovare altri polítici non dico piú ma altrettanto meritévoli. Magari ne apparíssero altri ad appoggiarlo ! Che poi alcuni di coloro che si fanno dipietristi siano ipòcriti è un problema che i dipietristi sinceri cercano di bloccare. Fare ironie tipo contare fino a dieci non è útile per una lotta seria come la tua. Ho cercato prima di risponderti al “ammazzatecitutti” ma torna indietro come casella occupata in eccesso.
    Affettuosamente,
    Carlo Mascarino D’Angelo ( oriundo di Castellammare del Golfo ) classe 1935.

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