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Fintech Five: la finta ICO della SEC e il “Tinder” del Fintech

L’ultima trovata della SEC, l’acquisizione della startup svedese da parte di Paypal, il round di Circle, la nuova piattaforma fintech di Capgemini: ecco cosa è successo nel mondo della finanza innovativa in sette giorni

Fintech Five: la finta ICO della SEC e il “Tinder” del Fintech

  • Red

#1. La falsa ICO lanciata dalla SEC

Sta facendo parecchio discutere l’ultima trovata della SEC, l’autorità che vigila sulla Borsa americana, che nelle scorse settimane ha lanciato il sito di una falsa ICO.

C’era tutto, un brand, un business, un white paper di otto pagine. Il sito si dichiara “autorizzato dalla SEC e dal Governo USA”, presenta grafici con prospettive di crescita iperboliche, il team del progetto e perfino dei testimonial. Si chiama HoweyCoins.com e propone una Initial Coin Offering per una criptovaluta legata al mondo dei viaggi e del turismo, a condizioni particolarmente vantaggiose, con la possibilità di convertire i crediti accumulati in benefit su viaggi, hotel, noleggi auto e prodotti di lusso. Il portale cita la regolarità dell’operazione autorizzata da SEC e governo USA. Alla fine la landing page porta a una Call to Action: “Buy Coins Now”. E cliccandoci si viene indirizzati al sito Investor.gov, apprendendo così che si tratta di un fake “a fin di bene”.

Il motivo di questa provocazione è stato chiarito dal presidente dell’ente di regolamentazione statunitense, Jay Clayton, il quale ha spiegato che la SEC supporta l’adozione di nuove tecnologie, ma al tempo stesso incoraggia l’educazione dei cittadini così che possano rimanere alla larga da offerte fraudolente. Sul tema regolatore e crypto, William Mougayar, esperto blockchain e consulente di Ethereum Foundation, ha dichiarato in una recente intervista a a CNBC che alla SEC mancano i fondamenti per comprendere le criptovalute: “La SEC sta ancora educando sé stessa – ha commentato l’esperto blockchain – non solo il pubblico. Al momento stanno ancora cercando di comprendere il settore, e a loro modo di vedere tutte queste criptovalute non sono altro che security. Non tutto è una security, ma vogliono far rientrare ogni cosa in questa definizione”.

Sicuramente un’operazione di marketing ben riuscita.

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#2. Paypal avrà i suoi Pos

PayPal ha acquisito iZettle. Il gigante dei pagamenti on line ha acquisito la startup svedese attiva nel settore fintech per 2,2 miliardi di dollari. La cifra messa sul piatto è il doppio di quanto la società svedese, che fornisce tecnologie per la lettura delle carte di credito ad almeno 500 mila imprese in Europa (è presente anche in Italia), in Messico e in Brasile, punta a raccogliere con lo sbarco in borsa previsto per la fine del mese. iZettle è stata fondata nel 2010, ha sede a Stoccolma e conta oltre 500 dipendenti. I suoi più grandi mercati sono il Regno Unito, il Brasile e la Svezia.

#3. Circle chiude un mega round da 110 milioni

La fintech irlandese (basata a Boston) Circle, attiva nei pagamenti attraverso criptovalute, ha chiuso un round di finanziamento da 110 milioni di dollari (l’operazione porta il valore dell’azienda vicino ai 3 miliardi di dollari). La startup la scorsa settimana ha anchd annunciato la creazione di una sua criptovaluta il cui valore sarà legato alla parità uno a uno con il dollaro. L’obiettivo è di creare uno strumento che abbia tutti i vantaggi delle criptovalute ma che riduca il rischio di volatilità che finora ne ha limitato l’uso come mezzo di pagamento. La Usd Coin di Circle nasce come una soluzione che permette di utilizzare questi “token del dollaro”, nel senso che sono garantiti da riserve in dollari Usa, come strumenti di pagamento nell’ecosistema cripto.

#4. Capgemini lancia il “Tinder” del Fintech

Capgemini  ed Efma hanno annunciato la scorsa settimana il lancio di FinTechVisor, piattaforma innovativa progettata per riunire Fintech e le istituzioni finanziarie. L’obiettivo del portale è sviluppare una rete mondiale e una comunità collaborativa per le società FinTech.

La piattaforma consente a banche e assicurazioni di valutare le fintech e commentare le loro soluzioni, e fornisce anche una funzione di “matchmaking” per le istituzioni finanziarie per trovare il partner fintech giusto per il loro progetto.

#5. Coinbase vuole diventare banca

Secondo il Wall Street Journal, l’exchange di criptovalute Usa Coinbase si sarebbe rivolto agli organi di regolamentazione per ottenere una licenza bancaria federale. Una licenza bancaria federale permetterebbe a Coinbase di offrire i propri servizi di pagamento e custody, attirando così più clienti istituzionali. Inoltre l’exchange dovrebbe avere a che fare con un solo regolatore federale, piuttosto che con molti enti statali, e potrebbe offrire agli utenti conti bancari assicurati a livello federale.

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Aldo

 

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