Il turnover

Sarà un caso, ma gli ascolti dell’ultima  puntata de “L’Arena” di Domenica In sono calati di molto rispetto alla prima puntata. Non voglio dire che la causa sia da ricercarsi nell’assenza del sottoscritto, assolutamente.
Ma, coincidenze, una panchina che pareva annunciarsi come il preludio di “ti mandiamo in tribuna per tutto il campionato”, parrebbe ora essersi trasformata in un turnover: il mister, Giletti, mi ha infatti convocato per la puntata di domenica 19 ottobre.
Ci andrò, e continuerò ad essere il megafono scomodo di tutti quelli che non hanno voce.
Fino a quando me lo lasceranno fare.

P.S.
Mi sto attrezzando per la rubrica settimanale del blog dedicata ai consulenti d’oro nella Pubblica Amministrazione calabrese, come promesso.
Abbiamo già un nome che è tutto un programma: “Tiràri ‘a Cumpàri“.
Restate sintonizzati!

P.P.S.
Ieri era il 16 ottobre, terzo anniversario dal delitto Fortugno, e per la prima volta non ho presenziato alle celebrazioni di commemorazione. Franco Fortugno lo ricordo ogni giorno da millenovantacinque gioni, in quello che faccio, in come lo faccio, con chi lo faccio.
Ai posteri l’ardua sentenza, ma anche alla magistratura. Spero.

4 Commenti a “Il turnover”

  1. Pino Amoruso scrive:

    Ciao Aldo. A che ora andrai in onda; non seguo qs trasmissioni, ma domenica non me la voglio perdere…

  2. Mizio scrive:

    Pino l’Arena di Domenica In è dalle 14 in poi su RAI UNO.

    Ciao
    Mizio

  3. Marco Tarantini scrive:

    Ho apprezzato il tuo commento a “L’arena”.
    Dieci minuti prima che iniziasse il programma di Giletti, casualmente riflettevo sulla questione carceri. Specificamente riflettevo sulla questione dei detenuti che iniziano a studiare quando si ritrovano rinchiusi in una stanza di pochi metri quadrati. Riflettevo sulla questione se davvero la galera serve a cambiare.
    Purtroppo come appunto si diceva nella trasmissione, il carcere sembra essere diventato un albergo. Si esce e si entra facilmente.
    Manca la certezza della pena e a mio parere i detenuti con pene superiori ai 5 anni godono di troppi privilegi. Basti pensare ai boss che sono riusciti e che riescono a comandare anche essendo rinchiusi in una cella.
    Non sono stato d’accordo con le parole dell’ospite magisrato, quando ha detto che “la parte dell’accusa” (la vittima) spera che al colpevole venga assegnata una pena durevole per una questione di vendetta. A mio parere non è così; la vittima spera che vengano dati più anni per paura che il colpevole una volta uscito fuori possa vendicarsi.
    Facci sapere quando verrai invitato nuovamente in tv ;)

  4. Aldo Pecora scrive:

    Domani pubblico il video dell’intervento. Con nuovo post.

Scrivi un commento

I campi con asterisco (*) sono obbligatori




Il tuo commento:


In agenda

Ultimi commenti

Ultimi posts

Archivio