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Lentamente ritorna, Mastella.

Clemente Mastella

Ieri ho sperato che la notizia dell’archiviazione della posizione di Mastella nell’indagine Why Not fosse un pesce d’aprile. Ci ho sperato, ma la speranza in Calabria è già morta. La Procura generale di Catanzaro ha effettivamente archiviato tutto il capitolo riguardante l’ex guardasigilli.
E’ il preludio della disintegrazione chirurgica dell’indagine, che dopo essere stata tolte a De Magistris è stata affidata ad un apposito pool di magistrati. Apro una parentesi che chiudo subito: non ce l’ho con i magistrati in quanto tali, molti sono delle brave persone, ma è ovvio che se fai un pool sullo stile di quello di “Mani Pulite” è un conto, perché in quel caso erano tanti magistrati a lavorare su un gruppo di indagati portati poi a giudizio. Ma quando invece si tratta, come per Why Not, di una indagine basata alla radice su una serie di rapporti che legano diversi soggetti, una volta toltala al Pm che l’ha condotta per affidarla ad un pool, l’indagine va avanti bene solo se i magistrati lavorano insieme sull’intero capitolo investigativo, se invece “dividi” l’indagine in tronconi riferiti ai singoli indagati può venir meno l’oggetto di reato, ovvero nel caso di Why Not tra i tanti reati contestati cadrà certamente il reato quello associativo.
Un po’ la stesa cosa che è accaduta a Totò Cuffaro in Sicilia: non imputabile di associazione mafiosa in quanto si è ritenuto (meglio dire, si è riuscito a dimostrare) che egli abbia favorito singoli mafiosi e non l’intera associazione mafiosa in quanto tale.
Con questo accostamento non voglio puntare il dito contro nessuno, ma ho ritenuto opportuno condividere con i lettori questo semplice ragionamento, anche perché prima di Mastella sono già state archiviate le posizioni di altri indagati.
Tornando a Mastella, Clemente non ha ovviamente perso tempo ed ha addirittura chiesto l’intervento del Presidente della Repubblica nella sua veste di Presidente del Csm. Cosa vorrà adesso Mastella, far radiare De Magistris, farlo arrestare, ostracizzarlo?
Non ci sarebbe da stupirsene, e da buon discepolo il suo successore Luigi Scotti – lo stesso che ad “Anno Zero” lo ha difeso a spada tratta – ha già impugnato la sentenza punitiva del Csm su De Magistris perchè ritenuta troppo <<blanda>>. Prepariamoci a tutto.
Lentamente ritorna, Mastella. I panni della vittima gli calzano a pennello, povero perseguitato! Per non essere da meno alle cazzate sparate dalla Casta in questa campagna elettorale che lo vede assente (assente?), ha tuonato annunciando di aver dato mandato ai propri legali (magari glieli presterà Berlusconi, come ricompensa dei servigi resi al Senato) per valutare <<tutte le possibili azioni giudiziarie e amministrative>> a sua tutela <<per chiedere il risarcimento dei danni a chi ha lavorato (sul piano giudiziario, sul piano mediatico e su quello politico)>> per la sua <<eliminazione politica>>.
Tradotto: altro che pesce d’aprile! Mastella vuole querelarci tutti, non solo De Magistris, ma anche Marco Travaglio, noi di Ammazzateci Tutti, Beppe Grillo, Santoro e tutta la redazione di Anno Zero, Di Pietro, Sonia Alfano, Salvatore Borsellino, Rosanna Scopelliti, Felice Lima ed i magistrati di “Uguale per tutti” e tutti quelli che avremmo “lavorato per la sua eliminazione politica”. Magari c’è già un pool che lavora su di noi e forse, in questo caso, si farà di tutto per dimostrare che sussiste una associazione a delinquere contro un singolo poveretto. Che criminali che siamo…! Lo dico spesso, non mi stupirei se oggi o domani i topi inseguissero i gatti, i gatti inseguissero i cani ed i ladri inseguissero le guardie.

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