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Da Alibaba a Visa, gli ultimi 5 mesi di Fintech Five

Dunque, dove eravamo rimasti? Ritorna l’appuntamento con Fintech Five

Da Alibaba a Visa, gli ultimi 5 mesi di Fintech Five

  • Red

#1. Ritorna il Salone dei Pagamenti

Iniziamo da una segnalazione importante, da inserire in agenda. Dal 7 al 9 novembre a MiCo – Milano Congressi appuntamento con Il Salone dei Pagamenti, il più importante evento italiano sull’innovazione e i pagamenti. In programma oltre 60 dibattiti e 30 workshop con le personalità più in vista del settore e una nuova sezione Fintech con startup italiane e internazionali. L’evento è promosso dall’Associazione Bancaria Italiana in collaborazione con Feduf – Fondazione per l’educazione finanziaria e il risparmio, Consorzio CBI, Consorzio ABI Lab, sotto il patrocinio dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e del Comune di Milano.

Aldo sarà coinvolto in qualità di anchor in diversi panel del Salone. Clicca qui per l’agenda

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credits www.salonedeipagamenti.com

#2. Il fintech visto dagli italiani

L’Osservatorio Fintech & Digital Finance 2017 del Politecnico di Milano ha rilevato una crescita, negli ultimi 3 anni delle startup attive nel settore della tecnologia per finalità finanziarie, anche se l’Italia risulta ancora indietro a livello planetario. Le startup del settore Fintech hanno raccolto oltre 25 miliardi di euro negli ultimi 3 anni e un’indagine di Banca d’Italia mostra un intenso grado di coinvolgimento del sistema finanziario italiano, soprattutto delle banche di grande dimensione: circa il 75% degli intermediari oggetto dell’indagine prevede di effettuare investimenti in tecnologie e servizi Fintech.

I numeri. Secondo l’analisi, presentata alla fine di ottobre, il 16% degli italiani ha utilizzato almeno un servizio Fintech nel 2017: a guidare la classifica dei servizi più utilizzati tra gli utenti italiani è il mobile payment (15% degli intervistati ha dichiarato di averlo utilizzato nell’ultimo anno), seguono mobile wallet (8%), strong autenthication (pure 8%), prestiti peer-to-peer (7%), mentre alla pari (5%) sono il trading di criptovalute, i chatbot e il crowdfunding.

#3. Banche e fintech, qualche numero dall’Italia

Le grandi sfide del futuro si giocano collaborando con le Fintech. Le banche ci credono concretamente e 6 istituti su 10 lavorano a stretto contatto con chi opera in prima fila sull’innovazione. “Fintech e diritto devono procedere insieme, occorre cogliere positività e potenzialità dall’innovazione” ha dichiarato il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, in occasione dell’Assemblea annuale la scorsa estate. Il 63,3% delle banche operanti in Italia del campione Abi Lab, il laboratorio tecnologico dell’Abi, lavora in una logica di partnership strategica con aziende fintech per la realizzazione di nuovi servizi. È quanto emerge dalla Rilevazione Abi Lab sulle priorità tecnologiche delle banche italiane. Seguono le iniziative legate a “Ricerca e Sviluppo” (33,3%) e quelle di “Open Innovation” (26,7%). “Sviluppo di joint venture” e “Investimenti sul capitale delle aziende fintech” vedono l’interesse del 23,3% del campione, mentre l’”Acquisizione di aziende fintech” è di interesse per il 10% delle banche.

#4. Dieci anni di bitcoin

Il 31 ottobre 2008 nascevano i bitcoin. Dieci anni fa è stato pubblicato il documento firmato da Satoshi Nakamoto che battezzava la prima criptovaluta. Si intitolava Bitcoin: A Peer-to-Peer Electronic Cash System. L’idea era quella di creare “una versione puramente peer-to-peer di denaro elettronico che permetterebbe di spedire direttamente pagamenti online da un’entità ad un’altra senza passare tramite un’istituzione finanziaria”. Poche settimane prima, ad agosto, era stato registrato il dominio Bitcoin.org, proprio mentre la crisi dei subprime faceva fallire Lehman Brothers. Un passaggio simbolico tra una banca tradizionale e un protocollo che punta alla decentralizzazione finanziaria e la scomparsa degli intermediari. La prima transazione è datata 3 gennaio 2009: Satoshi Nakamoto invia 10 bitcoin allo sviluppatore statunitense Hal Finney. Inizia così, prima in sordina e poi con una forte accelerazione, il percorso della prima criptovaluta (ancora oggi la più importante per capitalizzazione).

#5. Adyen arriva in Italia

Adyen, piattaforma olandese per la gestione dei pagamenti, nella lista Fintech 250 elaborata da CB Insights con le migliori aziende del settore a livello mondiale, alla fine di ottobre ha aperto una sede a Milano. Con l’obiettivo di accelerare la crescita e l’internazionalizzazione dei più grandi marchi italiani. Fondata nel 2006 da Pieter van der Does e Arnout Schuijff e concepita per soddisfare le mutate esigenze del commercio globale, Adyen è una Fintech che ha lanciato una piattaforma tecnologica omni-channel in grado di semplificare e velocizzare il flusso dei pagamenti grazie alla gestione delle transazioni in-store, online e mobile in un’unica soluzione. Adyen è un provider in grado di gestire l’intero processo di pagamento in un’unica piattaforma tecnologica, connettendosi ad oltre 250 metodi di pagamento locali ed internazionali e accettando più di 150 valute nei quattro continenti.

#6. La startup che piace a Visa

Visa ha investito nella startup israeliana Behalf. La società fornisce soluzioni per il capitale circolante delle piccole imprese, che possono quindi fornire credito immediato e termini di pagamento flessibili ai propri clienti. L’accordo prevede che Visa offrirà alle piccole imprese clienti di Behalf una Carta Virtuale Visa, una soluzione di pagamento basata sul credito che offre alle aziende un finanziamento istantaneo per gli acquisti aziendali. Sarà inizialmente offerta negli Stati Uniti, con un piano di espansione verso altri mercati nei prossimi mesi. La partnership fa parte della strategia globale Visa, che punta ad ampliare l’offerta verso le piccole imprese attraverso la collaborazione con start-up e Fintech. La partnership fa parte della strategia globale Visa, che punta ad ampliare l’offerta verso le piccole imprese attraverso la collaborazione con startup e Fintech. Il progetto prevede un investimento fino a 100 milioni di dollari in startup europee.

#7. “Ok Google, cosa combini con Banca Sella?”

Banca Sella, in collaborazione con la startup pugliese Vidyasoft, ha sviluppato un’applicazione vocale, per entrare in banca tramite Google Home. È uno dei primi casi italiani di voice banking. Per sapere quanti soldi ci sono sul conto corrente, quali sono le ultime operazioni fatte e la disponibilità residua delle carte, basterà chiederlo. Per utilizzare il servizio è sufficiente attivare Google Home con i comandi “Hey Google” o “Ok Google”, per poi pronunciare: “Parla con Sella”. Da qui, si potrà chiedere di eseguire una delle operazioni disponibili.

#8. Cosa dice la Consob sui Robo advisor

“In Italia, la consulenza automatizzata sta muovendo i primi passi – ha rilevato la Consob – se al momento non sono necessarie nuove e diverse regole, le Autorità di vigilanza debbono dotarsi di strumenti di supervisione adeguati”: è la sintesi presentata da Paola Soccorso, dell’ufficio studi economici della Consob, alla fine di settembre al convegno “Robo advisors e dintorni”, organizzato a Milano dall’Ascosim, l’Associazione delle Società di consulenza finanziaria, con la partecipazione di alcuni tra gli operatori più accreditati di questa nuova dimensione del fintech. “Per ora solo l’1% dei risparmiatori utilizza servizi di robo-advice – ha rilevato Soccorso – anche se il 37% usa banche on-line”.

#9. Intesa San Paolo nella Grande Mela

I bonifici istantanei di Intesa Sanpaolo hanno superato la soglia di 1,5 miliardi di euro in transazioni e a New York hanno incassato un riconoscimento dalla comunità internazionale. Il gruppo guidato da Carlo Messina ha ottenuto infatti a ottobre il premio 2018 Idc FinTech per la categoria pagamenti di nuova generazione. Il riconoscimento è andato al gruppo e al partner tecnologico statunitense, Fiserv, quotato al Nasdaq, che ha dotato l’infrastruttura alla banca.

Sempre sul fronte del gruppo torinese, è partito inoltre, a metà luglio, un nuovo servizio grazie al quale, i clienti Intesa Sanpaolo in possesso di carte di debito del circuito Maestro, MasterCard, Visa o Visa Electron, potranno prelevare denaro contante, fino a 150 euro giornalieri, presso le tabaccherie convenzionate con Banca5, banca di prossimità del Gruppo Intesa Sanpaolo, focalizzata sull’instant banking, che offre servizi di incasso e pagamento per i cittadini. Le operazioni di prelievo contante potranno essere effettuate su oltre 15.000 punti convenzionati che esporranno un’apposita vetrofania e il cui elenco sarà disponibile su App e sito web Banca5 e Intesa Sanpaolo.

#10. I numeri di Satispay

Satispay ha approvato un nuovo aumento di capitale per un massimo 15 milioni di euro. Di questi, 10 milioni sono già interamente sottoscritti da nuovi investitori. La raccolta complessiva a oggi di Satispay sale così a circa 37 milioni di euro e la valutazione supera i 100 milioni. Tra i sottoscrittori della prima tranche di 10 milioni, Copper Street Capital, fondo basato in UK e specializzato in investimenti in servizi finanziari, che ha agito come lead investor. Tra gli internazionali anche Endeavor Catalyst, veicolo di investimento nato per supportare il network di imprenditori Endeavor, di cui Satispay è recentemente entrata a far parte, e Greyhound Capital, società di investimento focalizzata su realtà ad alto potenziale di crescita.

#11. Nuovo boss a Goldman Sachs: inizia l’era Solomon

David Solomon è il nuovo volto alla guida di Goldman Sachs. In precedenza è stato per dieci anni il responsabile della divisione di investment banking. Solomon prenderà il posto di Lloyd Blankfein, che durante una riunione a febbraio 2018 lo ha designato come suo successore.  Solomon è un attento osservatore del futuro, del cambiamento e dei nuovi modi di fare banca. Si è autoproclamato come un vero “agente del cambiamento” e promette di modernizzazione un’entità fondata nel 1869 e che solo lo scorso anno ha fatturato 32 miliardi di dollari.

#12. Round per TrueLayer, un pezzo di fintech italiano a Londra

TrueLayer, startup Fintech londinese fondata nel 2016 dagli italiani Francesco Simoneschi (CEO) e Luca Martinetti (CTO), ha chiuso un nuovo round di investimento da 7,5 milioni di dollari, guidato dal fondo di venture capital britannico NorthzoneTrueLayer produce APIs (Application Programming Interfaces), interfacce informatiche che consentono di sviluppare applicazioni e servizi che utilizzano dati messi a disposizione dall’infrastruttura tecnologica di un’istituzione finanziaria terza, solitamente una banca.

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credits https://blog.truelayer.com/starling-banks-api-integration-is-live-4ecb796fa12c

#13. Planck Re

Segnialiamo un altro round. La startup insurtech Planck Re ha chiuso il suo primo round di finanziamento da 12 milioni di dollari, tra gli investitori Arbor Ventures, Viola FinTech e Eight Roads.

#14. Criptovalute, la relazione della Banca d’Italia

Le criptovalute come nuova frontiera delle operazioni sospette, agli occhi vigili di Bankitalia, di riciclaggio o finanziamento illecito, magari al terrorismo. E’ una delle tendenze che ha messo in evidenza la relazione di Claudio Clemente, direttore dell’Unità di informazione finanziaria di via Nazionale, sull’attività dell’anno passato. Non solo il contante e l’utilizzo dei paradisi fiscali, la criminalità organizzata ora ricorre anche “alle valute virtuali” per “il reinserimento dei proventi illeciti nell’economia regolamentata” ha detto Clemente nel rapporto sul 2017 secondo cui le valute virtuali “si prestano anche a utilizzi illeciti o criminali, oltre ad esporre gli utenti a notevoli rischi di frode e perdite di valore”.

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#15. I primi 100 milioni di prestiti di Younited Credit

A due anni dall’inizio dell’attività, la piattaforma digitale per i prestiti personali Younited Credit ha raggiunto 100 milioni di erogato in Italia. “Questo magnifico risultato – ha commentato il CEO Italia Tommaso Gamaleri – arriva a distanza di soli 8 mesi dal raggiungimento del primo traguardo di 50 milioni di erogato. Il merito di questa crescita è di tutto il team che ha lavorato e continua a lavorare ogni giorno con passione e dedizione, degli investitori che condivido con noi l’obiettivo di diventare la più grande piattaforma di credito in Europa”.

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#16. 15 milioni per Bought By Many

Bought By Many, startup insurtech con sede a Londra, che utilizza i social media e l’analisi dei dati offrendo ai propri clienti un servizio che li aiuta a trovare l’assicurazione per le situazioni nelle quali una polizza preconfezionata da una compagnia di assicurazione tradizionale diventa obsoleta, ha chiuso un round di finanziamento di serie B da 15 milioni di dollari.

#17. Nasce TIM Pay

A pochi mesi dal lancio ufficiale della sua carta prepagata, TIM ha confermato la partnership con Mastercard per offrire ai suoi clienti Android una nuova piattaforma per i pagamenti elettronici. La carta Tim Personal diventa ora TIM Pay. Oltre ai servizi della carta (virtuale o fisica) viene data la possibilità di effettuare pagamenti contactless tramite il modulo nfc del proprio smartphone.

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#18. Il crowdfunding secondo Poste Italiane

Offrire supporto finanziario alle start up che studiano soluzioni per le piattaforme Fintech e di Pagamento digitale. È questo uno degli obiettivi di PostepayCrowd 2.0, l’iniziativa di Poste Italiane in collaborazione con MasterCard, con la partnership della piattaforma Eppela, per il sostegno ai progetti di innovazione, Fintech e trasformazione digitale.Dal 2 luglio sono on line i primi progetti PostepayCrowd 2.0 nel settore Fintech per raccogliere dal web i fondi necessari per le proprie attività di sviluppo.

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#19. Carrefour si fa una sua Blockchain (privata)

Carrefour ha annunciato di essere “il primo gruppo della GDO in Italia ad applicare la tecnologia blockchain alla tracciabilità dei beni alimentari”, consentendo al consumatore di controllare, in tempo reale, il percorso di un prodotto dal campo alla tavola. Si parte a settembre con la filiera del pollo, seguito dagli agrumi e da altre filiere che si aggiungeranno nel 2019. Polemiche tra la community crypto italiana: “si tratta di una DLT e non di blockchain”, hanno fatto notare sui social molti protagonisti dell’infosfera bitcoin, tra i quali Ferdinando Ametrano.

#20. Blockchain piace anche al papà di Alipay

Ant Financial, compagnia di Alibaba Group più nota anche come Alipay, ha lanciato un servizio di portafoglio elettronico che sfrutta la tecnologia blockchain per inviare rimesse. Il primo trasferimento di denaro da Hong Kong alle Filippine è avvenuto in soli tre secondi e a un costo molto inferiore rispetto a quello di una transazione bancaria tradizionale. Il servizio è offerto da Standard Chartered e Gcash, progetto di Ant con la società di telecomunicazioni filippina Globe Telecom. Durante l’evento di lancio, il fondatore di Alibaba Jack Ma ha dichiarato che l’utilizzo della blockchain andrà molto oltre questo tentativo. Basti pensare che, secondo quanto spiegato dal tycoon, “ci sono ancora 1,7 miliardi di persone nel mondo che non hanno un conto in banca, ma la maggior parte di loro ha un telefono cellulare”.

Il Founder di Alibaba, Jack Ma

Il Founder di Alibaba, Jack Ma

#21. L’intelligenza artificiale di Commerzbank che scrive di sport (per ora)

Commerzbank sta sperimentando una tecnologia avanzata di intelligenza artificiale che genera automaticamente notizie sportive per vedere se può riprodurre lo stesso sistema anche con le note degli analisti. La banca tedesca ha deciso di lanciare il progetto in collaborazione con Retresco, società di automazione dei contenuti nella quale ha investito due anni fa tramite il suo incubatore FinTech. I test sono ancora allo stadio iniziale e ci potrebbero volere anni per produrre report di analisi e ricerca soddisfacenti che la banca si fida a mandare ai propri clienti. Ma la semplice idea dell’intelligenza artificiale che un giorno prenderà il posto degli esseri umani nel campo della ricerca e dell’analisi sta attirando l’attenzione dei banchieri e del mondo finanziario.

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credits investire.biz

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