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PODCAST – Il governo vuole Internet di Stato

Internet diventerà davvero un “bene pubblico”? Si ritorna di fatto alla vecchia Sip? Questa ed altre notizie (spiegate) nel podcast del Buongiorno di #SostienePecora

PODCAST – Il governo vuole Internet di Stato

  • Red

Il Buongiorno di lunedì 7 settembre 2020

Cassa depositi e prestiti e Tim firmano un accordo per creare la “rete unica nazionale”. Dentro anche Open Fiber di Enel, ma vuole entrarci anche Mediaset. Cosa prevede questa nuova società? Internet diventa davvero un “bene pubblico”? Si ritorna alla vecchia Sip? E poi ancora le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte (che sulle discoteche fa scaricabarile sui presidenti di regione e sembra non conoscere il numero delle vittime del Coronavirus in Italia) e quelle di Trump. Queste ed altre notizie (spiegate) nel Buongiorno di #SostienePecora del 7 settembre 2020.
In studio Aldo V. Pecora ed Alessio Nisi.

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte intervistato da Antonio Padellaro e Peter Gomez alla Festa del Fatto Quotidiano

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte intervistato da Antonio Padellaro e Peter Gomez alla Festa del Fatto Quotidiano

Le notizie 

1. Rete Unica, c’è la firma. I consigli di amministrazione di Tim e di Cassa Depositi e Prestiti, attraverso il suo braccio Cdp Equity, hanno firmato la lettera d’intenti che porterà alla costituzione della società della rete unica: il primo step sarà il completamento della due-diligence entro il 2020, per arrivare al suo battesimo vero e proprio “non oltre il primo trimestre” del prossimo anno. Passaggio preliminare è la creazione, approvata dal cda della compagnia telefonica, di FiberCop, il veicolo in cui confluirà la rete secondaria di Tim (quella che dagli armadietti in strada arriva alle case degli italiani). Anche Mediaset vorrebbe essere della partita, ma l’Ad di Tim Carlo Gubitosi, ha detto che non vi sarebbero motivazioni utili affinché un’azienda di “creatori di contenuti” e non un’infrastruttura possa entrare nel capitale sociale.

FACT CHECKING: Nel podcast Aldo Pecora spiega le ragioni per le quali la cosiddetta “rete unica” sta nascendo, e della cosiddetta “Golden Power” sui beni strategici del Paese che risale addirittura a quando a capo del Mise c’era Carlo Calenda.

2. Coronavirus/Trasporti. Capienza massima all’80% su bus e metro, separatori mobili tra sedili e dispencer a bordo di ogni mezzo per sanificare le mani. E ancora: garanzia di un efficace ricambio dell’aria e regole ferree per la salita e la discesa dai mezzi. Sono queste, approvate la scorsa settimana in Conferenza Unificata, le ‘Linee guida’ del trasporto pubblico del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con le misure organizzative per il contenimento della diffusione del Covid-19 e le modalità di informazione agli utenti.

3. Verbali del Cts. “I verbali del Comitato tecnico scientifico £sono rimasti riservati ma non sono mai stati secretati”, ha spiegato Conte, e per l’autunno ha detto: “L’intento è quello di aumentare il numero dei controlli e predisporsi per interventi mirati. Abbiamo un sistema di monitoraggio elevato e che possiamo affrontare l’autunno con fiducia, senza un nuovo lockdown”.

FACT CHECKING: Conte non sa quante vittime ci sono state in Italia.

4. Trump. “C’è una guerra contro le forze dell’ordine. Vogliono distruggere le nostre città, le nostre periferie. Ma noi controlleremo molto presto questi radicali di sinistra”. Lo ha dichiarato il presidente Donald Trump nel corso di una conferenza stampa alla Casa Bianca, in cui ha definito l’organizzazione “Antifa” terrorismo locale.

5. Amazon ha annunciato che vieterà la vendita di semi e piante straniere negli Stati Uniti. La decisione, di cui dà notizia il Wall Street Journal, arriva dopo che questa estate in tutto il mondo sono stati recapitati pacchi sospetti contenenti semi di origine misteriosa, in molti casi provenienti dalla Cina. La misura è diretta a proteggere l’agricoltura americana che potrebbe subire danni dall’immissione di piante infestanti.

Nel PODCAST puoi ascoltare, oltre a queste ed altre notizie, le spiegazioni ed i commenti di Aldo Pecora e Alessio Nisi

“Diamo i numeri”

Coronavirus/Scuola.
“C’è un grande sforzo collettivo, formidabile, che coinvolge gli enti locali e il governo, e che, unico in Europa fornirà 11 milioni di mascherine”, ha detto Conte. “In caso estremo ci sarà la quarantena per tutta la classe e passeremo alla didattica online”

Huawei.
Walter Ji, Vice President Consumer Business Group di Huawei, ha tenuto un keynote a IFA 2020 di Berlino nel corso del quale ha annunciato l’apertura di 8 flagship store entro l’anno in e di 42 experience store. “L’esperienza italiana riflette il tipo di impresa che Huawei vuole essere, un ponte tra Cina e il resto del mondo” ha spiegato.

 

Che succede questa settimana

Recovery Plan. “Il ministero dello Sviluppo Economico ha lavorato intensamente per proporre un documento organico riferito al Recovery Plan italiano che sarà presentato nelle sedi opportune dalla prossima settimana” hanno riferito la scorsa settimana fonti del Mise.

In agenda
Settimana decisiva per la scuola quella che precede la riapertura del 14 settembre: studenti, insegnanti, presidi e genitori aspettano gli ultimi chiarimenti sull’applicazione pratica delle linee guida.
Martedì 8 settembre in commissione Istruzione e Beni culturali del Senato spetterà proprio alla ministra Azzolina fare il punto sulla situazione a pochi giorni dal fatidico ritorno.

Nel podcast si parla anche di:

  • Berlusconi e le sue condizioni di salute (e quelle del centrodestra)
  • Beppe Grillo ed il suo vecchio “piano” per far diventare pubblica Telecom
  • Il prossimo Referendum sul dimezzamento dei parlamentari
  • Il fact checking sulle dichiarazioni di Conte, che dà la colpa delle riaperture delle discoteche alle regioni (spoiler: c’è una contraddizione evidente nelle parole del Presidente del Consiglio)

Sostiene Pecora

#SostienePecora, da contenuto a contenitore

Iniziato come esperimento di informazione e divulgazione “da casa” durante il lockdown, siamo andati in diretta ogni giorno su Facebook Live per due mesi, parlando di economia e lavoro, e di come più in generale questo periodo di crisi (che non sarà solo sanitaria) sta cambiando e cambierà le nostre vite, in senso ovviamente digitale.

Dall’8 giugno il contenuto diventa contenitore ed oltre alla parte video, sempre risorosamente in diretta, ci sarà anche il Podcast: ogni lunedì il Buongiorno, giornalismo “di servizio” con Alessio Nisi, con le notizie, le anticipazioni e l’agenda della settimana. Il giovedì la Night Live, insieme a Sara Mauri, Alessio Nisi ed Elania Zito. Un format “generazionale”, con ospiti e contenuti originali.  E infine c’è “lo Spiegone”, dove Aldo Pecora, da solo o con un esperto, spiega in parole semplici concetti quali le criptovalute, la cyber security, le startup.

Il nome del format, #SostienePecora, è un omaggio dell’autore al romanzo di Antonio Tabucchi “Sostiene Pereira” (ed ogni riferimento al giornalista protagonista è meramente caUsale).



Red

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